Antonello Venditti

"Canto la mia Roma a Zurigo"

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Intervista di Gloria Bressan per Tuttoitalia.ch

I video che pubblica sulla sua pagina facebook mostrano la sua Roma, quella trasteverina. Mostrano la sua casa, il suo rifugio personale. E mostrano l’affetto che i fan hanno per il piu’ romano dei cantanti: Antonello Venditti scambia con Tuttoitalia quattro chiacchere prima del concerto di Zurigo del 3 e 5 maggio.

Antonello sei diventato social, è un modo per mantenere l’affetto che riscuoti sempre nei tuoi live?

Si, ma lo sono da tempo, mi piace, mi diverte pubblicare la mia vita. Uso facebook come mio diario personale già da diversi anni e ho instagram per i messaggi piu’ ufficiali. Adoro questo tipo di rapporto, il mio pubblico sono i miei amici, li accolgo nella mia vita, nella mia casa con intimità. Faccio le dirette improvvisate che vengono colte al momento con spontaneità e condivisione.

Tu canti dall’85 “Ci vorrebbe un amico” e in questo tuo tour di amici ne stai portando e incontrando tanti vero?

In verità gli amici sono sia sul palco come i miei colleghi, che sotto il palco a partecipare al concerto. Sono ragazzi che mi seguono e che hanno la mia età ma li considero sempre ragazzi. Questo tour è stato un successo, il progetto è iniziato a Verona ma è proseguito con varie altre date e ora anche all’estero, ne sono felicissimo.

Ho riportato quelli della mia età ai concerti. La musica, per quelli della mia generazione, si è fermata agli anni ottanta: avevamo perso i settantenni agli spettacoli invece io li ho recuperati. Tra l’altro, ho sempre avuto un pubblico piu’ giovane cosi’ ora i concerti diventano intergenerazionali, è bellissimo.

Tu hai raccontato Roma in tanti modi, alcuni artisti invece parlano con nostalgia di una Roma che non esiste piu’ (come fece nell’intervista a Tuttoitalia, Carlo Verdone lo scorso settembre) Tu ci puoi confermare che “C’è ancora un cuore che batte nel cuore di Roma”?

Carlo è un malinconico come tutti i grandi comici! Ma il cuore, ti assicuro, c’è sempre. Roma è eterna come i suoi problemi. Ma i suoi problemi sono negli occhi di chi la guarda. Oggi c’è un sole meraviglioso, basta affacciarsi e vedere la bellezza. Roma è il riflesso di chi la vive, enfatizza la tristezza ma anche l’allegria. Il problema di Roma è che dovrebbe essere piu’ curata. In fondo le buche le abbiamo sempre avute. Le mie canzoni sono l’essenza di Roma come idea di bellezza universale ma anche come disagio. “Roma capoccia”…si, ma “Del mondo infame”…c’è sempre uno scontro, le ingiustizie a Roma sono piu’ ingiuste, le buche più profonde, tutto è enfatizzato, capisci?