La notte italiana

ancora...Nostalgia canaglia!

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Le più famose voci degni anni ’80 si ritroveranno all’Hallenstadion a novembre per un grande omaggio alla musica italiana!

E’ sufficiente citare alcuni nomi come I Ricchi e Poveri, Toto Cutugno e Albano e Romina per entrare nella macchina del tempo ed essere catapultati in un’epoca in cui le hit italiane, spesso cantate a Sanremo, diventavano il ritornello di stagioni che ricordiamo sempre con un pizzico di nostalgia. Sono quelle stesse hit che, in barba a you tube e alle condivisioni di oggi, sono diventate un simbolo della musica italiana in tutto il mondo accanto a quelle di opere liriche più blasonate.

Lo show La grande notte italiana ospiterà gli artisti citati, con la partecipazione anche della bella voce lirica del soprano Rossana Potenza e di Placido Domingo Junior (che interpreterà anche alcuni pezzi di Modugno), il 3 di novembre a Zurigo per deliziare tutti gli estimatori della cultura musicale nostrana.

Per presentare il grande spettacolo incontriamo a Zurigo proprio Albano e Romina, freschi della loro reunion che ha fatto discutere il gossip scandalistico.

Che sapore ha ripercorrere ancora una volta la vostra carriera musicale? Alban «E’ uno scambio di energia con il pubblico che ci dà la forza per andare avanti e di cui non riusciamo a farne a meno. La musica è sempre stata il mio salvagente, il mio tappeto volante e mi ha aiutato in tante occasioni, anche drammatiche della mia vita – poi prosegue Romina – a Zurigo, tra l’altro, potremmo interagire e parlare la nostra lingua con il pubblico creando un’atmosfera calorosa. Quando ci esibiamo all’estero non è scontato che i fans parlino italiano».

A proposito di palchi internazionali: c’è una motivazione particolare per cui siete famosi soprattutto nei paesi dell’est?Romina «Hanno buon gusto certamente! A parte gli scherzi, le nostre canzoni e il nostro sound credo che siano semplici e universali, intuibili e facile da ricordare e per questo motivo gradito a tante persone – e Al Bano aggiunge – “Felicità” è già internazionale come titolo, orecchiabile per ogni idioma».

Al Bano, sono fondati i rumors sul tuo ritiro? Lui risponde «ho deciso di dare priorità alla salute ma finchè ho energia non posso rinunciare alla mia musica. Sono un uomo, come mi diceva sempre mio padre, dalla testa dura e questa mia testardaggine mi ha concesso di arrivare ai miei obiettivi sia a livello musicale che imprenditoriale: non cederò facilmente finchè ho la mia voce».

Tornando allo spettacolo, quanto è importante l’ironia nel vostro lavoro?Risponde Al Bano «E’ indispensabile. Oltre che un divertimento è un modo sano per affrontare la vita. Non mi piace prendermi troppo sul serio ed essere troppo seriosi, la vita bisogna goderla anche con allegria».

Ed è quindi con l’ironia che riuscite a scavalcare il gossip pruriginoso che è cresciuto attorno a voi? Romina «Non è facile soprattutto quando i giudizi arrivano da fantomatici opinionisti che non sanno nulla di noi e vengono interpellati solo per qualche punto di audience in più. Guadagnano screditando gli altri. Ci vorrebbe una legge adeguata per questa forma di becero intrattenimento e purtroppo, come personaggi famosi, non siamo tutelati. Albano- E’ una speculazione a cui io ho reagito a volte in malo modo per la falsità delle accuse o, semplicemente per il titolo scandalistico usato dai giornali. Quando in copertina ci siamo noi i settimanali vendono più copie ma non siamo noi a volere questo caos mediatico».

Voi però siete riusciti a far tornare da Oslo, Checco Zalone! (Dal film Quo vado) «Certo con un bel carico di nostalgia canaglia!».